Lorusso Editore

È uscita "Palestina 2048 - Racconti a un secolo dalla Nakba", la prima antologia di fantascienza palestinese

Notizie

Il catalogo

  • Palestina 2048

    A partire da 4,99

    Palestina 2048 – Racconti a un secolo dalla Nakba pone una domanda a dodici scrittori e scrittrici palestinesi: come immagini il tuo paese a cento anni dalla Nakba, l’evento traumatico avvenuto nel 1948 che segnò la vita e il destino del popolo palestinese, con l’espulsione dalle proprie case e la sottrazione della terra da parte del nascente stato di Israele? Dopo un secolo di occupazione, oppressione, isolamento, perdita di diritti si raggiungerà la pace e la giustizia o le tecnologie future non faranno altro che amplificare le sofferenze dei palestinesi?
    Questi racconti, che vanno dal noir fantascientifico, alla distopia, alla commedia tecnologica, utilizzano le chiavi di lettura del futuro per interpretare la realtà della Palestina e dei palestinesi di oggi. Incontreremo sciami di droni, rivolte digitali, realtà virtuali che attraversano lo spazio e il tempo, trattati di pace lungo universi paralleli e anche un supereroe palestinese, in quella che è probabilmente la prima antologia di fantascienza palestinese mai realizzata.

    Racconti di Tasnim Abutabikh, Emad El-Din Aysha, Selma Dabbagh, Saleem Haddad, Anwar Hamed, Majd Kayyal, Mazen Maarouf, Abdalmuti Maqboul, Ahmed Masoud, Talal Abu Shawish, Rawan Yaghi, Samir El-Youssef.

    «La fantascienza ha un valore politico in quanto ci fornisce delle lenti attraverso le quali vedere la situazione attuale. L’intento di Palestina 2048 è quello di contribuire a strappare il potere della narrazione del futuro dalle mani del colonizzatore/occupante/oppressore; di fornire il linguaggio e gli strumenti della fantascienza al colonizzato; strumenti che possono essere riproposti per comprendere e resistere alle persistenti narrazioni del colonialismo capitalista».

    Basma Ghalayini

    «Cosa augurare a questo nucleo di scrittori palestinesi? Quello che nemmeno loro osano immaginare; una Palestina unita, laica, aconfessionale, in cui arabi ed ebrei possano convivere. E magari una Palestina socialista, perché no. Serviranno molti scontri e lutti per giungere allo scopo, ma chi sa scrivere così bene sa anche battersi bene».

    Valerio Evangelisti

     

    prima presentazione: sabato 18 dicembre ore 16 Csoa Ex-Snia (via Prenestina 173) Roma. Saranno presenti l’editore Luigi Lorusso e la traduttrice Federica Pistono, verranno proiettate le interviste alla curatrice Basma Ghalayini e a una delle autrici dei racconti, Rawan Yaghi.

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    Palestina 2048

    A partire da 4,99
  • La scuola che vorrei

    10,00

    LA SCUOLA CHE VORREI


    Attività di potenziamento – Scuola Secondaria di I Grado a.s. 2020/2021
    Istituto Comprensivo Mahatma Gandhi (Roma)
    Plessi via Corinaldo, piazza Paolo Rossi

    La Balena in copertina è il logo dell’IC Mahatma Gandhi.

    Il logo rimanda naturalmente alla balena della fontana posta nella piazza dedicata ai bambini del quartiere di S. Basilio. Ma la balena nei suoi vari colori rappresenta anche l’insieme delle diversità che nella loro compattezza e interazione entrano in una dimensione di forza e potenza, espressa appunto dall’immagine della balena. La balena è un animale forte, potente, che non resta vicino alla riva ma che percorre i mari aperti superando i limiti e gli ostacoli che incontra sul suo percorso.

    Nel logo è sintetizzato lo spirito che ispira l’azione dell’IC Gandhi.

    La scuola vuole che i ragazzi nella loro diversità stiano insieme, che lavorino insieme e che la diversità si trasformi in un elemento di forza; che il loro stare insieme li porti a costruire una realtà personale che li spinga a superare le difficoltà, ad avere orizzonti ampi, ad andare oltre i loro limiti per costruirsi come persone in un mondo in cui abbiano piena cittadinanza e nel quale possano contribuire da protagonisti alla costruzione di un futuro migliore.

    Ed è in questa prospettiva che è nata l’idea di scrivere un libro da parte della scuola secondaria inferiore. In un periodo di difficoltà quale quello legato all’esperienza del Covid 19, gli studenti, insieme ai loro insegnanti, hanno tentato, partendo dall’esperienza che stavano vivendo, di mettere a fuoco percezioni e bisogni nel tentativo di capire attraverso il desiderio e il sogno quale fosse la direzione verso la quale la scuola doveva incamminarsi per un reale miglioramento.

    Il risultato è un caleidoscopio attraverso cui, insieme ai ragazzi, ci si può proiettare in visioni “utopiche” consapevoli che il desiderio di rendere concreto il sogno è il motore alla base di ogni impegno quotidiano per il miglioramento della realtà in cui si vive.

    Il libro sarà disponibile durante la festa di fine anno scolastico nei plessi dell’Istituto Comprensivo Mahatma Gandhi di Roma, lunedì 7 giugno dalle 15.30 alle 18.30.

    Categoria: Tag:

    La scuola che vorrei

    10,00
  • Cosa c’è dopo il mare

    A partire da 2,99

    Nilufar, studentessa iraniana impegnata nelle proteste contro il regime degli ayatollah.
    Leila, attivista, ex combattente di una formazione laica contro Assad.
    Ada, operatrice sociale di Roma nel campo delle migrazioni e volontaria nella cooperazione internazionale, da poco disoccupata.
    Tre destini, tre donne separate dai confini e dalla geopolitica internazionale, di età e culture diverse, ma accomunate da un sentire profondo che le porta a non voltarsi dall’altra parte di fronte alle ingiustizie, anche se il prezzo da pagare è alto in termini personali, a volte altissimo.
    Le loro vite si incontreranno in un campo profughi alla periferia della fortezza Europa, in un’isola greca circondata dall’indifferenza delle istituzioni, dall’ostilità crescente di parte della popolazione. E dal mare.
    Quel mare azzurro, terribile e meraviglioso di fronte al quale si pongono i pensieri e i desideri dei bambini e delle bambine che in quel campo vivono, crescono e invecchiano precocemente, chiedendosi cosa ci sia oltre.
    Cosa c’è dopo il mare.

    «Sara, voliamo via da qui? Voliamo via insieme a vedere cosa c’è dopo il mare?».
    Lei lo scrutò. «Tu dici che ci riusciamo?» chiese.
    Alì non ebbe alcuna titubanza. «Io e te insieme, sì».

    Patrizia Fiocchetti per più di vent’anni ha lavorato con i rifugiati politici. Ha pubblicato Afghanistan fuori dall’Afghanistan (Poiesis ed. 2013, con Enrico Campofreda) e Variazioni di Luna – Donne combattenti in Iran, Kurdistan, Afghanistan (Lorusso Editore, 2016) e ha partecipato ai libri Una mattina ci siam svegliate (Round Robin, 2015), Si può ancora fare (Safarà, 2016) e Fuoco! (Red Star Press, 2018). Ha pubblicato articoli con Il Manifesto e le riviste Laspro, Confronti e Guerre e Pace.

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    Cosa c'è dopo il mare

    A partire da 2,99
  • Ryu – L’esperienza delle prime cose

    A partire da 2,99

    Il tempo è così ricco di storie mai raccontate che si sono perse nel buio come i sogni degli animali nelle tane, in una notte qualsiasi del mondo.
    Noi non siamo altro che piccoli recipienti in confronto alla vastità delle cose successe, che ancora riecheggiano e vivono, agendo senza essere viste

    Eleanna, giovane infermiera da poco assunta in una casa di riposo nella periferia romana, svolge il suo lavoro con professionalità ma si sente fuori posto, al lavoro come nella vita.
    Ryu è un anziano ospite della struttura, non ha un vero nome e nessuno conosce il suo passato. È giunto nella Residenza come dal nulla e passa le sue giornate su una panchina, perso nei suoi pensieri.
    Eleanna e Ryu creeranno un legame intessuto sulla trama dei racconti del vecchio, calati in un tempo remotissimo e impossibile, prima della Storia, in cui gli umani guardavano alla Natura come all’altra faccia dello specchio di se stessi, in cui il gruppo di nomadi era solidale e i bambini presi per mano dagli anziani.
    Un’epoca d’oro o soltanto il ricordo mitizzato dell’infanzia dell’umanità?
    Ryu – L’esperienza delle prime cose è un romanzo poetico, filosofico, esistenziale, ma allo stesso tempo radicato nell’esistenza concreta dei personaggi che lo animano, e pone domande che vanno alla radice del nostro vivere sociale.

    Marco Saverio Loperfido, scrittore e camminatore di lunghi tragitti, considera il cammino una forma di conoscenza profonda del mondo e di sé. Ha pubblicato, come testi di narrativa di viaggio, Il giro della Tuscia in 80 giorni, Umbria: passaggi a sud-ovest, Le lucertole ricominciano a Friburgo e La luce assoluta dell’Etiopia – Esperienze di montagnaterapia, edito da Lorusso Editore e i romanzi Claude Glass, Memorie di un bugiardo, Cronache metafisiche e La seconda forma del sogno.
    Ha inoltre pubblicato articoli su riviste, saggi in volumi e la monografia sociologica La morte altrove – Il migrante al termine del viaggio.
    Nel 2017 ha percorso, insieme alla fotografa Marina Vincenti e al cane Bricco, 2400 chilometri a piedi, da Chia (VT) al Parlamento Europeo di Bruxelles, un cammino denominato Paese Europa, per promuovere il progetto di libera condivisione dei sentieri italiani Ammappalitalia.it, di cui è ideatore. Nel 2018 ha guidato un gruppo di ex-detenuti in un cammino di 900 chilometri nel sud Italia, per un progetto di reinserimento sociale, andato in onda su Rai3 nella docuserie Boez – Andiamo via.

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    Ryu - L'esperienza delle prime cose

    A partire da 2,99
  • A partire da 4,99

    Palestina 2048 - Racconti a un secolo dalla Nakba pone una domanda a dodici scrittori e scrittrici palestinesi: come immagini il tuo paese a cento anni dalla Nakba, l'evento traumatico[...]

    Palestina 2048

    A partire da 4,99

    Palestina 2048 – Racconti a un secolo dalla Nakba pone una domanda a dodici scrittori e scrittrici palestinesi: come immagini il tuo paese a cento anni dalla Nakba, l’evento traumatico avvenuto nel 1948 che segnò la vita e il destino del popolo palestinese, con l’espulsione dalle proprie case e la sottrazione della terra da parte del nascente stato di Israele? Dopo un secolo di occupazione, oppressione, isolamento, perdita di diritti si raggiungerà la pace e la giustizia o le tecnologie future non faranno altro che amplificare le sofferenze dei palestinesi?
    Questi racconti, che vanno dal noir fantascientifico, alla distopia, alla commedia tecnologica, utilizzano le chiavi di lettura del futuro per interpretare la realtà della Palestina e dei palestinesi di oggi. Incontreremo sciami di droni, rivolte digitali, realtà virtuali che attraversano lo spazio e il tempo, trattati di pace lungo universi paralleli e anche un supereroe palestinese, in quella che è probabilmente la prima antologia di fantascienza palestinese mai realizzata.

    Racconti di Tasnim Abutabikh, Emad El-Din Aysha, Selma Dabbagh, Saleem Haddad, Anwar Hamed, Majd Kayyal, Mazen Maarouf, Abdalmuti Maqboul, Ahmed Masoud, Talal Abu Shawish, Rawan Yaghi, Samir El-Youssef.

    «La fantascienza ha un valore politico in quanto ci fornisce delle lenti attraverso le quali vedere la situazione attuale. L’intento di Palestina 2048 è quello di contribuire a strappare il potere della narrazione del futuro dalle mani del colonizzatore/occupante/oppressore; di fornire il linguaggio e gli strumenti della fantascienza al colonizzato; strumenti che possono essere riproposti per comprendere e resistere alle persistenti narrazioni del colonialismo capitalista».

    Basma Ghalayini

    «Cosa augurare a questo nucleo di scrittori palestinesi? Quello che nemmeno loro osano immaginare; una Palestina unita, laica, aconfessionale, in cui arabi ed ebrei possano convivere. E magari una Palestina socialista, perché no. Serviranno molti scontri e lutti per giungere allo scopo, ma chi sa scrivere così bene sa anche battersi bene».

    Valerio Evangelisti

     

    prima presentazione: sabato 18 dicembre ore 16 Csoa Ex-Snia (via Prenestina 173) Roma. Saranno presenti l’editore Luigi Lorusso e la traduttrice Federica Pistono, verranno proiettate le interviste alla curatrice Basma Ghalayini e a una delle autrici dei racconti, Rawan Yaghi.

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  • 10,00

    LA SCUOLA CHE VORREI Attività di potenziamento - Scuola Secondaria di I Grado a.s. 2020/2021 Istituto Comprensivo Mahatma Gandhi (Roma) Plessi via Corinaldo, piazza Paolo Rossi La Balena in copertina[...]

    La scuola che vorrei

    10,00

    LA SCUOLA CHE VORREI


    Attività di potenziamento – Scuola Secondaria di I Grado a.s. 2020/2021
    Istituto Comprensivo Mahatma Gandhi (Roma)
    Plessi via Corinaldo, piazza Paolo Rossi

    La Balena in copertina è il logo dell’IC Mahatma Gandhi.

    Il logo rimanda naturalmente alla balena della fontana posta nella piazza dedicata ai bambini del quartiere di S. Basilio. Ma la balena nei suoi vari colori rappresenta anche l’insieme delle diversità che nella loro compattezza e interazione entrano in una dimensione di forza e potenza, espressa appunto dall’immagine della balena. La balena è un animale forte, potente, che non resta vicino alla riva ma che percorre i mari aperti superando i limiti e gli ostacoli che incontra sul suo percorso.

    Nel logo è sintetizzato lo spirito che ispira l’azione dell’IC Gandhi.

    La scuola vuole che i ragazzi nella loro diversità stiano insieme, che lavorino insieme e che la diversità si trasformi in un elemento di forza; che il loro stare insieme li porti a costruire una realtà personale che li spinga a superare le difficoltà, ad avere orizzonti ampi, ad andare oltre i loro limiti per costruirsi come persone in un mondo in cui abbiano piena cittadinanza e nel quale possano contribuire da protagonisti alla costruzione di un futuro migliore.

    Ed è in questa prospettiva che è nata l’idea di scrivere un libro da parte della scuola secondaria inferiore. In un periodo di difficoltà quale quello legato all’esperienza del Covid 19, gli studenti, insieme ai loro insegnanti, hanno tentato, partendo dall’esperienza che stavano vivendo, di mettere a fuoco percezioni e bisogni nel tentativo di capire attraverso il desiderio e il sogno quale fosse la direzione verso la quale la scuola doveva incamminarsi per un reale miglioramento.

    Il risultato è un caleidoscopio attraverso cui, insieme ai ragazzi, ci si può proiettare in visioni “utopiche” consapevoli che il desiderio di rendere concreto il sogno è il motore alla base di ogni impegno quotidiano per il miglioramento della realtà in cui si vive.

    Il libro sarà disponibile durante la festa di fine anno scolastico nei plessi dell’Istituto Comprensivo Mahatma Gandhi di Roma, lunedì 7 giugno dalle 15.30 alle 18.30.

    Categoria: Tag:
  • A partire da 2,99

    Nilufar, studentessa iraniana impegnata nelle proteste contro il regime degli ayatollah. Leila, attivista, ex combattente di una formazione laica contro Assad. Ada, operatrice sociale di Roma nel campo delle migrazioni[...]

    Cosa c’è dopo il mare

    A partire da 2,99

    Nilufar, studentessa iraniana impegnata nelle proteste contro il regime degli ayatollah.
    Leila, attivista, ex combattente di una formazione laica contro Assad.
    Ada, operatrice sociale di Roma nel campo delle migrazioni e volontaria nella cooperazione internazionale, da poco disoccupata.
    Tre destini, tre donne separate dai confini e dalla geopolitica internazionale, di età e culture diverse, ma accomunate da un sentire profondo che le porta a non voltarsi dall’altra parte di fronte alle ingiustizie, anche se il prezzo da pagare è alto in termini personali, a volte altissimo.
    Le loro vite si incontreranno in un campo profughi alla periferia della fortezza Europa, in un’isola greca circondata dall’indifferenza delle istituzioni, dall’ostilità crescente di parte della popolazione. E dal mare.
    Quel mare azzurro, terribile e meraviglioso di fronte al quale si pongono i pensieri e i desideri dei bambini e delle bambine che in quel campo vivono, crescono e invecchiano precocemente, chiedendosi cosa ci sia oltre.
    Cosa c’è dopo il mare.

    «Sara, voliamo via da qui? Voliamo via insieme a vedere cosa c’è dopo il mare?».
    Lei lo scrutò. «Tu dici che ci riusciamo?» chiese.
    Alì non ebbe alcuna titubanza. «Io e te insieme, sì».

    Patrizia Fiocchetti per più di vent’anni ha lavorato con i rifugiati politici. Ha pubblicato Afghanistan fuori dall’Afghanistan (Poiesis ed. 2013, con Enrico Campofreda) e Variazioni di Luna – Donne combattenti in Iran, Kurdistan, Afghanistan (Lorusso Editore, 2016) e ha partecipato ai libri Una mattina ci siam svegliate (Round Robin, 2015), Si può ancora fare (Safarà, 2016) e Fuoco! (Red Star Press, 2018). Ha pubblicato articoli con Il Manifesto e le riviste Laspro, Confronti e Guerre e Pace.

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  • A partire da 2,99

    Il tempo è così ricco di storie mai raccontate che si sono perse nel buio come i sogni degli animali nelle tane, in una notte qualsiasi del mondo. Noi non[...]

    Ryu – L’esperienza delle prime cose

    A partire da 2,99

    Il tempo è così ricco di storie mai raccontate che si sono perse nel buio come i sogni degli animali nelle tane, in una notte qualsiasi del mondo.
    Noi non siamo altro che piccoli recipienti in confronto alla vastità delle cose successe, che ancora riecheggiano e vivono, agendo senza essere viste

    Eleanna, giovane infermiera da poco assunta in una casa di riposo nella periferia romana, svolge il suo lavoro con professionalità ma si sente fuori posto, al lavoro come nella vita.
    Ryu è un anziano ospite della struttura, non ha un vero nome e nessuno conosce il suo passato. È giunto nella Residenza come dal nulla e passa le sue giornate su una panchina, perso nei suoi pensieri.
    Eleanna e Ryu creeranno un legame intessuto sulla trama dei racconti del vecchio, calati in un tempo remotissimo e impossibile, prima della Storia, in cui gli umani guardavano alla Natura come all’altra faccia dello specchio di se stessi, in cui il gruppo di nomadi era solidale e i bambini presi per mano dagli anziani.
    Un’epoca d’oro o soltanto il ricordo mitizzato dell’infanzia dell’umanità?
    Ryu – L’esperienza delle prime cose è un romanzo poetico, filosofico, esistenziale, ma allo stesso tempo radicato nell’esistenza concreta dei personaggi che lo animano, e pone domande che vanno alla radice del nostro vivere sociale.

    Marco Saverio Loperfido, scrittore e camminatore di lunghi tragitti, considera il cammino una forma di conoscenza profonda del mondo e di sé. Ha pubblicato, come testi di narrativa di viaggio, Il giro della Tuscia in 80 giorni, Umbria: passaggi a sud-ovest, Le lucertole ricominciano a Friburgo e La luce assoluta dell’Etiopia – Esperienze di montagnaterapia, edito da Lorusso Editore e i romanzi Claude Glass, Memorie di un bugiardo, Cronache metafisiche e La seconda forma del sogno.
    Ha inoltre pubblicato articoli su riviste, saggi in volumi e la monografia sociologica La morte altrove – Il migrante al termine del viaggio.
    Nel 2017 ha percorso, insieme alla fotografa Marina Vincenti e al cane Bricco, 2400 chilometri a piedi, da Chia (VT) al Parlamento Europeo di Bruxelles, un cammino denominato Paese Europa, per promuovere il progetto di libera condivisione dei sentieri italiani Ammappalitalia.it, di cui è ideatore. Nel 2018 ha guidato un gruppo di ex-detenuti in un cammino di 900 chilometri nel sud Italia, per un progetto di reinserimento sociale, andato in onda su Rai3 nella docuserie Boez – Andiamo via.

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