Lorusso Editore

LA SCUOLA CHE VORREI, il libro realizzato dagli alunni e dalle alunne dell'Istituto Comprensivo Mahatma Gandhi di Roma

Notizie

Il catalogo

  • La scuola che vorrei

    10,00

    LA SCUOLA CHE VORREI


    Attività di potenziamento – Scuola Secondaria di I Grado a.s. 2020/2021
    Istituto Comprensivo Mahatma Gandhi (Roma)
    Plessi via Corinaldo, piazza Paolo Rossi

    La Balena in copertina è il logo dell’IC Mahatma Gandhi.

    Il logo rimanda naturalmente alla balena della fontana posta nella piazza dedicata ai bambini del quartiere di S. Basilio. Ma la balena nei suoi vari colori rappresenta anche l’insieme delle diversità che nella loro compattezza e interazione entrano in una dimensione di forza e potenza, espressa appunto dall’immagine della balena. La balena è un animale forte, potente, che non resta vicino alla riva ma che percorre i mari aperti superando i limiti e gli ostacoli che incontra sul suo percorso.

    Nel logo è sintetizzato lo spirito che ispira l’azione dell’IC Gandhi.

    La scuola vuole che i ragazzi nella loro diversità stiano insieme, che lavorino insieme e che la diversità si trasformi in un elemento di forza; che il loro stare insieme li porti a costruire una realtà personale che li spinga a superare le difficoltà, ad avere orizzonti ampi, ad andare oltre i loro limiti per costruirsi come persone in un mondo in cui abbiano piena cittadinanza e nel quale possano contribuire da protagonisti alla costruzione di un futuro migliore.

    Ed è in questa prospettiva che è nata l’idea di scrivere un libro da parte della scuola secondaria inferiore. In un periodo di difficoltà quale quello legato all’esperienza del Covid 19, gli studenti, insieme ai loro insegnanti, hanno tentato, partendo dall’esperienza che stavano vivendo, di mettere a fuoco percezioni e bisogni nel tentativo di capire attraverso il desiderio e il sogno quale fosse la direzione verso la quale la scuola doveva incamminarsi per un reale miglioramento.

    Il risultato è un caleidoscopio attraverso cui, insieme ai ragazzi, ci si può proiettare in visioni “utopiche” consapevoli che il desiderio di rendere concreto il sogno è il motore alla base di ogni impegno quotidiano per il miglioramento della realtà in cui si vive.

    Il libro sarà disponibile durante la festa di fine anno scolastico nei plessi dell’Istituto Comprensivo Mahatma Gandhi di Roma, lunedì 7 giugno dalle 15.30 alle 18.30.

    Categoria: Tag:

    La scuola che vorrei

    10,00
  • Cosa c’è dopo il mare

    A partire da 2,99

    Nilufar, studentessa iraniana impegnata nelle proteste contro il regime degli ayatollah.
    Leila, attivista, ex combattente di una formazione laica contro Assad.
    Ada, operatrice sociale di Roma nel campo delle migrazioni e volontaria nella cooperazione internazionale, da poco disoccupata.
    Tre destini, tre donne separate dai confini e dalla geopolitica internazionale, di età e culture diverse, ma accomunate da un sentire profondo che le porta a non voltarsi dall’altra parte di fronte alle ingiustizie, anche se il prezzo da pagare è alto in termini personali, a volte altissimo.
    Le loro vite si incontreranno in un campo profughi alla periferia della fortezza Europa, in un’isola greca circondata dall’indifferenza delle istituzioni, dall’ostilità crescente di parte della popolazione. E dal mare.
    Quel mare azzurro, terribile e meraviglioso di fronte al quale si pongono i pensieri e i desideri dei bambini e delle bambine che in quel campo vivono, crescono e invecchiano precocemente, chiedendosi cosa ci sia oltre.
    Cosa c’è dopo il mare.

    «Sara, voliamo via da qui? Voliamo via insieme a vedere cosa c’è dopo il mare?».
    Lei lo scrutò. «Tu dici che ci riusciamo?» chiese.
    Alì non ebbe alcuna titubanza. «Io e te insieme, sì».

    Patrizia Fiocchetti per più di vent’anni ha lavorato con i rifugiati politici. Ha pubblicato Afghanistan fuori dall’Afghanistan (Poiesis ed. 2013, con Enrico Campofreda) e Variazioni di Luna – Donne combattenti in Iran, Kurdistan, Afghanistan (Lorusso Editore, 2016) e ha partecipato ai libri Una mattina ci siam svegliate (Round Robin, 2015), Si può ancora fare (Safarà, 2016) e Fuoco! (Red Star Press, 2018). Ha pubblicato articoli con Il Manifesto e le riviste Laspro, Confronti e Guerre e Pace.

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    Cosa c'è dopo il mare

    A partire da 2,99
  • Ryu – L’esperienza delle prime cose

    A partire da 2,99

    Il tempo è così ricco di storie mai raccontate che si sono perse nel buio come i sogni degli animali nelle tane, in una notte qualsiasi del mondo.
    Noi non siamo altro che piccoli recipienti in confronto alla vastità delle cose successe, che ancora riecheggiano e vivono, agendo senza essere viste

    Eleanna, giovane infermiera da poco assunta in una casa di riposo nella periferia romana, svolge il suo lavoro con professionalità ma si sente fuori posto, al lavoro come nella vita.
    Ryu è un anziano ospite della struttura, non ha un vero nome e nessuno conosce il suo passato. È giunto nella Residenza come dal nulla e passa le sue giornate su una panchina, perso nei suoi pensieri.
    Eleanna e Ryu creeranno un legame intessuto sulla trama dei racconti del vecchio, calati in un tempo remotissimo e impossibile, prima della Storia, in cui gli umani guardavano alla Natura come all’altra faccia dello specchio di se stessi, in cui il gruppo di nomadi era solidale e i bambini presi per mano dagli anziani.
    Un’epoca d’oro o soltanto il ricordo mitizzato dell’infanzia dell’umanità?
    Ryu – L’esperienza delle prime cose è un romanzo poetico, filosofico, esistenziale, ma allo stesso tempo radicato nell’esistenza concreta dei personaggi che lo animano, e pone domande che vanno alla radice del nostro vivere sociale.

    Marco Saverio Loperfido, scrittore e camminatore di lunghi tragitti, considera il cammino una forma di conoscenza profonda del mondo e di sé. Ha pubblicato, come testi di narrativa di viaggio, Il giro della Tuscia in 80 giorni, Umbria: passaggi a sud-ovest, Le lucertole ricominciano a Friburgo e La luce assoluta dell’Etiopia – Esperienze di montagnaterapia, edito da Lorusso Editore e i romanzi Claude Glass, Memorie di un bugiardo, Cronache metafisiche e La seconda forma del sogno.
    Ha inoltre pubblicato articoli su riviste, saggi in volumi e la monografia sociologica La morte altrove – Il migrante al termine del viaggio.
    Nel 2017 ha percorso, insieme alla fotografa Marina Vincenti e al cane Bricco, 2400 chilometri a piedi, da Chia (VT) al Parlamento Europeo di Bruxelles, un cammino denominato Paese Europa, per promuovere il progetto di libera condivisione dei sentieri italiani Ammappalitalia.it, di cui è ideatore. Nel 2018 ha guidato un gruppo di ex-detenuti in un cammino di 900 chilometri nel sud Italia, per un progetto di reinserimento sociale, andato in onda su Rai3 nella docuserie Boez – Andiamo via.

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    Ryu - L'esperienza delle prime cose

    A partire da 2,99
  • Valerio Verbano – Una ferita ancora aperta

    A partire da 3,99

    Il 22 febbraio 1980 tre uomini armati, con il volto coperto, entrano in casa di Valerio Verbano, nel quartiere di Montesacro a Roma. Valerio, che non ha ancora compiuto 19 anni, non è a casa. I tre legano e imbavagliano Carla e Sardo, genitori di Valerio, e attendono che il ragazzo arrivi.
    Quel giorno Valerio, giovane militante autonomo, muore, ucciso da un proiettile calibro 38. Da allora, non è mai stata trovata una verità giudiziaria sull’omicidio. Ma esiste una verità storica e politica che è sempre stata chiara per i compagni e le compagne di Valerio: a ucciderlo sono stati i fascisti.
    Il movente sta, probabilmente, nelle sue ricerche sul neofascismo a Roma – incluso quello armato dei Nuclei Armati Rivoluzionari e di Terza Posizione – dei suoi legami con le istituzioni e la criminalità, che Valerio registrava in documenti che diventeranno noti come “il dossier Verbano”.
    Un dossier che si riteneva scomparso, distrutto, come tante, troppe prove grazie alle quali forse si sarebbero potuti trovare gli assassini di Valerio e che, per incuria o per complicità, sono state fatte sparire. E invece quel dossier è ricomparso.
    L’omicidio di Valerio Verbano è una delle pagine più feroci in anni in cui la violenza fascista esplodeva per strada e nella strategia delle stragi di Stato. Questo libro ripercorre la vita di Valerio Verbano, la sua militanza politica, il contesto storico e infine i lunghi anni di indagini e di istruttorie. Riporta fonti di prima mano, documenti giudiziari, interviste a chi ha conosciuto Valerio Verbano e ha vissuto quegli anni. Racconta l’impegno di sua madre Carla nella ricerca della verità e di chi porta avanti il nome di Valerio Verbano.
    La nuova edizione del libro di Marco Capoccetti Boccia ci aggiorna sullo stato delle indagini, riaperte nel 2011 e giunte oggi a un momento cruciale, tra la possibilità della loro chiusura o di una loro svolta.

    Marco Capoccetti Boccia (1973) è nato a Roma, dove vive e lavora come educatore per l’infanzia e insegnante di arti marziali. Si è laureato in Storia Contemporanea con una tesi su Valerio Verbano. Ha pubblicato la raccolta di poesie Territori occidentali (Edizioni Oppure, 1999), le raccolte di racconti Non dimenticare la rabbia (Agenzia X, 2009) e Scontri di piazza (Lorusso, 2012).
    La prima edizione di Valerio Verbano – Una ferita ancora aperta è stata pubblicata nel 2011 da Castelvecchi Editore.

    PRESENTAZIONI CON L’AUTORE E INIZIATIVE

    • Venerdì 7 febbraio h. 19 Csa Astra (via Capraia 19); con l’autore interverranno Nunzio D’Erme, Stefania Fattori, Bruno Papale e Carla Pintucci – A seguire cena sociale a sostegno delle spese della mobilitazione antifascista
    • Mercoledì 12 febbraio h. 19 Sweet Bunch (via Casilina)
    • Sabato 15 febbraio h. 18.30 Csoa La Strada
    • Domenica 16 febbraio h. 18 Csoa Forte Prenestino
    • Mercoledì 19 febbraio h. 17.30 Biblioteca Ennio Flaiano (via Monte Ruggero 39)
    Svuota

    Valerio Verbano - Una ferita ancora aperta

    A partire da 3,99
  • 10,00

    LA SCUOLA CHE VORREI Attività di potenziamento - Scuola Secondaria di I Grado a.s. 2020/2021 Istituto Comprensivo Mahatma Gandhi (Roma) Plessi via Corinaldo, piazza Paolo Rossi La Balena in copertina[...]

    La scuola che vorrei

    10,00

    LA SCUOLA CHE VORREI


    Attività di potenziamento – Scuola Secondaria di I Grado a.s. 2020/2021
    Istituto Comprensivo Mahatma Gandhi (Roma)
    Plessi via Corinaldo, piazza Paolo Rossi

    La Balena in copertina è il logo dell’IC Mahatma Gandhi.

    Il logo rimanda naturalmente alla balena della fontana posta nella piazza dedicata ai bambini del quartiere di S. Basilio. Ma la balena nei suoi vari colori rappresenta anche l’insieme delle diversità che nella loro compattezza e interazione entrano in una dimensione di forza e potenza, espressa appunto dall’immagine della balena. La balena è un animale forte, potente, che non resta vicino alla riva ma che percorre i mari aperti superando i limiti e gli ostacoli che incontra sul suo percorso.

    Nel logo è sintetizzato lo spirito che ispira l’azione dell’IC Gandhi.

    La scuola vuole che i ragazzi nella loro diversità stiano insieme, che lavorino insieme e che la diversità si trasformi in un elemento di forza; che il loro stare insieme li porti a costruire una realtà personale che li spinga a superare le difficoltà, ad avere orizzonti ampi, ad andare oltre i loro limiti per costruirsi come persone in un mondo in cui abbiano piena cittadinanza e nel quale possano contribuire da protagonisti alla costruzione di un futuro migliore.

    Ed è in questa prospettiva che è nata l’idea di scrivere un libro da parte della scuola secondaria inferiore. In un periodo di difficoltà quale quello legato all’esperienza del Covid 19, gli studenti, insieme ai loro insegnanti, hanno tentato, partendo dall’esperienza che stavano vivendo, di mettere a fuoco percezioni e bisogni nel tentativo di capire attraverso il desiderio e il sogno quale fosse la direzione verso la quale la scuola doveva incamminarsi per un reale miglioramento.

    Il risultato è un caleidoscopio attraverso cui, insieme ai ragazzi, ci si può proiettare in visioni “utopiche” consapevoli che il desiderio di rendere concreto il sogno è il motore alla base di ogni impegno quotidiano per il miglioramento della realtà in cui si vive.

    Il libro sarà disponibile durante la festa di fine anno scolastico nei plessi dell’Istituto Comprensivo Mahatma Gandhi di Roma, lunedì 7 giugno dalle 15.30 alle 18.30.

    Categoria: Tag:
  • A partire da 2,99

    Nilufar, studentessa iraniana impegnata nelle proteste contro il regime degli ayatollah. Leila, attivista, ex combattente di una formazione laica contro Assad. Ada, operatrice sociale di Roma nel campo delle migrazioni[...]

    Cosa c’è dopo il mare

    A partire da 2,99

    Nilufar, studentessa iraniana impegnata nelle proteste contro il regime degli ayatollah.
    Leila, attivista, ex combattente di una formazione laica contro Assad.
    Ada, operatrice sociale di Roma nel campo delle migrazioni e volontaria nella cooperazione internazionale, da poco disoccupata.
    Tre destini, tre donne separate dai confini e dalla geopolitica internazionale, di età e culture diverse, ma accomunate da un sentire profondo che le porta a non voltarsi dall’altra parte di fronte alle ingiustizie, anche se il prezzo da pagare è alto in termini personali, a volte altissimo.
    Le loro vite si incontreranno in un campo profughi alla periferia della fortezza Europa, in un’isola greca circondata dall’indifferenza delle istituzioni, dall’ostilità crescente di parte della popolazione. E dal mare.
    Quel mare azzurro, terribile e meraviglioso di fronte al quale si pongono i pensieri e i desideri dei bambini e delle bambine che in quel campo vivono, crescono e invecchiano precocemente, chiedendosi cosa ci sia oltre.
    Cosa c’è dopo il mare.

    «Sara, voliamo via da qui? Voliamo via insieme a vedere cosa c’è dopo il mare?».
    Lei lo scrutò. «Tu dici che ci riusciamo?» chiese.
    Alì non ebbe alcuna titubanza. «Io e te insieme, sì».

    Patrizia Fiocchetti per più di vent’anni ha lavorato con i rifugiati politici. Ha pubblicato Afghanistan fuori dall’Afghanistan (Poiesis ed. 2013, con Enrico Campofreda) e Variazioni di Luna – Donne combattenti in Iran, Kurdistan, Afghanistan (Lorusso Editore, 2016) e ha partecipato ai libri Una mattina ci siam svegliate (Round Robin, 2015), Si può ancora fare (Safarà, 2016) e Fuoco! (Red Star Press, 2018). Ha pubblicato articoli con Il Manifesto e le riviste Laspro, Confronti e Guerre e Pace.

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  • A partire da 2,99

    Il tempo è così ricco di storie mai raccontate che si sono perse nel buio come i sogni degli animali nelle tane, in una notte qualsiasi del mondo. Noi non[...]

    Ryu – L’esperienza delle prime cose

    A partire da 2,99

    Il tempo è così ricco di storie mai raccontate che si sono perse nel buio come i sogni degli animali nelle tane, in una notte qualsiasi del mondo.
    Noi non siamo altro che piccoli recipienti in confronto alla vastità delle cose successe, che ancora riecheggiano e vivono, agendo senza essere viste

    Eleanna, giovane infermiera da poco assunta in una casa di riposo nella periferia romana, svolge il suo lavoro con professionalità ma si sente fuori posto, al lavoro come nella vita.
    Ryu è un anziano ospite della struttura, non ha un vero nome e nessuno conosce il suo passato. È giunto nella Residenza come dal nulla e passa le sue giornate su una panchina, perso nei suoi pensieri.
    Eleanna e Ryu creeranno un legame intessuto sulla trama dei racconti del vecchio, calati in un tempo remotissimo e impossibile, prima della Storia, in cui gli umani guardavano alla Natura come all’altra faccia dello specchio di se stessi, in cui il gruppo di nomadi era solidale e i bambini presi per mano dagli anziani.
    Un’epoca d’oro o soltanto il ricordo mitizzato dell’infanzia dell’umanità?
    Ryu – L’esperienza delle prime cose è un romanzo poetico, filosofico, esistenziale, ma allo stesso tempo radicato nell’esistenza concreta dei personaggi che lo animano, e pone domande che vanno alla radice del nostro vivere sociale.

    Marco Saverio Loperfido, scrittore e camminatore di lunghi tragitti, considera il cammino una forma di conoscenza profonda del mondo e di sé. Ha pubblicato, come testi di narrativa di viaggio, Il giro della Tuscia in 80 giorni, Umbria: passaggi a sud-ovest, Le lucertole ricominciano a Friburgo e La luce assoluta dell’Etiopia – Esperienze di montagnaterapia, edito da Lorusso Editore e i romanzi Claude Glass, Memorie di un bugiardo, Cronache metafisiche e La seconda forma del sogno.
    Ha inoltre pubblicato articoli su riviste, saggi in volumi e la monografia sociologica La morte altrove – Il migrante al termine del viaggio.
    Nel 2017 ha percorso, insieme alla fotografa Marina Vincenti e al cane Bricco, 2400 chilometri a piedi, da Chia (VT) al Parlamento Europeo di Bruxelles, un cammino denominato Paese Europa, per promuovere il progetto di libera condivisione dei sentieri italiani Ammappalitalia.it, di cui è ideatore. Nel 2018 ha guidato un gruppo di ex-detenuti in un cammino di 900 chilometri nel sud Italia, per un progetto di reinserimento sociale, andato in onda su Rai3 nella docuserie Boez – Andiamo via.

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  • A partire da 3,99

    Il 22 febbraio 1980 tre uomini armati, con il volto coperto, entrano in casa di Valerio Verbano, nel quartiere di Montesacro a Roma. Valerio, che non ha ancora compiuto 19[...]

    Valerio Verbano – Una ferita ancora aperta

    A partire da 3,99

    Il 22 febbraio 1980 tre uomini armati, con il volto coperto, entrano in casa di Valerio Verbano, nel quartiere di Montesacro a Roma. Valerio, che non ha ancora compiuto 19 anni, non è a casa. I tre legano e imbavagliano Carla e Sardo, genitori di Valerio, e attendono che il ragazzo arrivi.
    Quel giorno Valerio, giovane militante autonomo, muore, ucciso da un proiettile calibro 38. Da allora, non è mai stata trovata una verità giudiziaria sull’omicidio. Ma esiste una verità storica e politica che è sempre stata chiara per i compagni e le compagne di Valerio: a ucciderlo sono stati i fascisti.
    Il movente sta, probabilmente, nelle sue ricerche sul neofascismo a Roma – incluso quello armato dei Nuclei Armati Rivoluzionari e di Terza Posizione – dei suoi legami con le istituzioni e la criminalità, che Valerio registrava in documenti che diventeranno noti come “il dossier Verbano”.
    Un dossier che si riteneva scomparso, distrutto, come tante, troppe prove grazie alle quali forse si sarebbero potuti trovare gli assassini di Valerio e che, per incuria o per complicità, sono state fatte sparire. E invece quel dossier è ricomparso.
    L’omicidio di Valerio Verbano è una delle pagine più feroci in anni in cui la violenza fascista esplodeva per strada e nella strategia delle stragi di Stato. Questo libro ripercorre la vita di Valerio Verbano, la sua militanza politica, il contesto storico e infine i lunghi anni di indagini e di istruttorie. Riporta fonti di prima mano, documenti giudiziari, interviste a chi ha conosciuto Valerio Verbano e ha vissuto quegli anni. Racconta l’impegno di sua madre Carla nella ricerca della verità e di chi porta avanti il nome di Valerio Verbano.
    La nuova edizione del libro di Marco Capoccetti Boccia ci aggiorna sullo stato delle indagini, riaperte nel 2011 e giunte oggi a un momento cruciale, tra la possibilità della loro chiusura o di una loro svolta.

    Marco Capoccetti Boccia (1973) è nato a Roma, dove vive e lavora come educatore per l’infanzia e insegnante di arti marziali. Si è laureato in Storia Contemporanea con una tesi su Valerio Verbano. Ha pubblicato la raccolta di poesie Territori occidentali (Edizioni Oppure, 1999), le raccolte di racconti Non dimenticare la rabbia (Agenzia X, 2009) e Scontri di piazza (Lorusso, 2012).
    La prima edizione di Valerio Verbano – Una ferita ancora aperta è stata pubblicata nel 2011 da Castelvecchi Editore.

    PRESENTAZIONI CON L’AUTORE E INIZIATIVE

    • Venerdì 7 febbraio h. 19 Csa Astra (via Capraia 19); con l’autore interverranno Nunzio D’Erme, Stefania Fattori, Bruno Papale e Carla Pintucci – A seguire cena sociale a sostegno delle spese della mobilitazione antifascista
    • Mercoledì 12 febbraio h. 19 Sweet Bunch (via Casilina)
    • Sabato 15 febbraio h. 18.30 Csoa La Strada
    • Domenica 16 febbraio h. 18 Csoa Forte Prenestino
    • Mercoledì 19 febbraio h. 17.30 Biblioteca Ennio Flaiano (via Monte Ruggero 39)
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