Lorusso Editore

Siamo in ferie. Ordini e comunicazioni sono sospesi fino al 1 settembre. Buona estate!

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    A piè di pagina – Sentieri e letture nella Valle dei Calanchi è un progetto finanziato dalla Regione Lazio nell'ambito dell'Asse 3 “Istruzione e formazione” del POR Lazio FSE 2014-2020.[...]

    A piè di pagina

    10,00

    A piè di pagina – Sentieri e letture nella Valle dei Calanchi è un progetto finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito dell’Asse 3 “Istruzione e formazione” del POR Lazio FSE 2014-2020.

    Durante l’anno scolastico 2021-2022 le classi delle scuole secondarie di I grado dell’Istituto Fratelli Agosti di Bagnoregio e di Castiglione in Teverina e i ragazzi e le ragazze coinvolte dall’amministrazione comunale di Celleno hanno partecipato a escursioni guidate, incontri con gli autori, laboratori, al fine di conoscere meglio il proprio territorio e di avvicinarsi al mondo del libro in una maniera un po’ diversa dal solito: camminando all’aria aperta, potendo incontrare e dialogare direttamente con chi i libri li scrive, li realizza, li impagina.

    A piè di pagina: unire il libro e il camminare, due mondi apparentemente distanti. Se cammino non posso leggere, se leggo sto fermo, possibilmente seduto.
    Sentieri e letture: camminando nella natura leggo le tracce delle piante, degli animali, degli esseri umani che sono con me o che sono passati prima di me. E leggendo posso compiere infiniti passi in mondi fantastici o reali, incontrare culture e persone lontane.
    Nella Valle dei Calanchi, un territorio nel Lazio tutto da esplorare, dove ragazzi e ragazze possono ancora facilmente accedere a boschi, sentieri e campagne a pochi passi da casa.

    Qui puoi scaricare gratuitamente il pdf del libro con i testi e i disegni realizzati da ragazzi e ragazze partecipanti al progetto e i saluti  e le riflessioni di Paola Adami (dirigente scolastica I.O. Fratelli Agosti), Marco Bianchi (sindaco di Celleno), Valentino Gasparri (sindaco di Lubriano) e dei formatori e formatrici coinvolti nel progetto: Marco Bartolomucci, Patrizia Fiocchetti, Marco Saverio Loperfido, Mirko Pacioni, Sabrina Ramacci, Francesca Mara Tosolini Santelli, con le fotografie di Marina Vincenti.

    Esaurito

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  • 13,00

    L'equilibrista – Un racconto familiare tra malattia e assistenza Marco e Sabrina sono una giovane coppia, sportivi, amano viaggiare, si sono da poco sposati e stanno per avere un figlio.[...]

    L’equilibrista

    13,00

    L’equilibrista – Un racconto familiare tra malattia e assistenza

    Marco e Sabrina sono una giovane coppia, sportivi, amano viaggiare, si sono da poco sposati e stanno per avere un figlio. Hanno tanti progetti, Marco vuole fare il documentarista e Sabrina continuare il suo lavoro di maestra elementare.
    All’improvviso, qualcosa sconvolge le loro vite: si chiama SLA, Sclerosi Laterale Amiotrofica, colpisce Sabrina con una diagnosi terribile che le lascia, a detta dei medici, pochi anni di vita. Tutto cambia, e mantenere in equilibrio i pezzi della loro vita sconvolta non è facile.
    Marco Leopardi racconta un punto di vista poco conosciuto, quello delle persone che assistono chi si ammala. Tra difficoltà, ricerca di cure, incomprensioni, sensi di colpa, un racconto crudo e onesto, senza falsi pietismi. La malattia accompagna la vita di Sabrina e dei familiari da ormai molti anni, ma non ha spento la voglia di vivere dei suoi componenti. Marco a volte si sente così: un equilibrista, in bilico su un filo, che si muove un passo dopo l’altro.
    Il libro racconta inoltre le lotte con l’associazione Luca Coscioni per i diritti delle persone con disabilità gravi e terminali, tra cui quello all’eutanasia.

    Ho finito di leggerle questo nostro racconto. Chiudo il computer, le chiedo che ne pensa. Un lungo sospiro anticipa la caduta della sua testa sul petto. Sabrina non ha più la forza di gestire i suoi movimenti. Gli occhi guardano in alto per incrociare i miei e le palpebre si chiudono lungamente un paio di volte. Finalmente li riapre e il viso s’illumina con un sorriso.

    Marco Leopardi è nato a Roma nel 1961. Dopo aver conseguito il diploma universitario all’Istituto Superiore di Educazione Fisica di L’Aquila studia fotografia e realizza reportage a carattere artistico, antropologico e ambientale in Italia e all’estero per alcuni magazine italiani.
    Per molti anni è stato insegnante di scienze motorie. Dal 1990 realizza documentari, curandone la regia e la fotografia. I suoi lavori riguardano argomenti sociali, antropologici, ambientali e sono trasmessi dalla RAI e da emittenti estere. Numerosi sono stati i riconoscimenti e le partecipazioni dei suoi documentari a festival internazionali.
    Nel 1992 ha sposato Sabrina Di Giulio a cui pochi anni dopo è stata diagnosticata la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). L’equilibrista è il suo primo libro.

    Esaurito

  • A partire da 4,99

    Palestina 2048 - Racconti a un secolo dalla Nakba pone una domanda a dodici scrittori e scrittrici palestinesi: come immagini il tuo paese a cento anni dalla Nakba, l'evento traumatico[...]

    Palestina 2048

    A partire da 4,99

    Palestina 2048 – Racconti a un secolo dalla Nakba pone una domanda a dodici scrittori e scrittrici palestinesi: come immagini il tuo paese a cento anni dalla Nakba, l’evento traumatico avvenuto nel 1948 che segnò la vita e il destino del popolo palestinese, con l’espulsione dalle proprie case e la sottrazione della terra da parte del nascente stato di Israele? Dopo un secolo di occupazione, oppressione, isolamento, perdita di diritti si raggiungerà la pace e la giustizia o le tecnologie future non faranno altro che amplificare le sofferenze dei palestinesi?
    Questi racconti, che vanno dal noir fantascientifico, alla distopia, alla commedia tecnologica, utilizzano le chiavi di lettura del futuro per interpretare la realtà della Palestina e dei palestinesi di oggi. Incontreremo sciami di droni, rivolte digitali, realtà virtuali che attraversano lo spazio e il tempo, trattati di pace lungo universi paralleli e anche un supereroe palestinese, in quella che è probabilmente la prima antologia di fantascienza palestinese mai realizzata.

    Racconti di Tasnim Abutabikh, Emad El-Din Aysha, Selma Dabbagh, Saleem Haddad, Anwar Hamed, Majd Kayyal, Mazen Maarouf, Abdalmuti Maqboul, Ahmed Masoud, Talal Abu Shawish, Rawan Yaghi, Samir El-Youssef.

    «La fantascienza ha un valore politico in quanto ci fornisce delle lenti attraverso le quali vedere la situazione attuale. L’intento di Palestina 2048 è quello di contribuire a strappare il potere della narrazione del futuro dalle mani del colonizzatore/occupante/oppressore; di fornire il linguaggio e gli strumenti della fantascienza al colonizzato; strumenti che possono essere riproposti per comprendere e resistere alle persistenti narrazioni del colonialismo capitalista».

    Basma Ghalayini

    «Cosa augurare a questo nucleo di scrittori palestinesi? Quello che nemmeno loro osano immaginare; una Palestina unita, laica, aconfessionale, in cui arabi ed ebrei possano convivere. E magari una Palestina socialista, perché no. Serviranno molti scontri e lutti per giungere allo scopo, ma chi sa scrivere così bene sa anche battersi bene».

    Valerio Evangelisti

     

    prossime presentazioni: sabato 21 maggio h. 19 al Giardino Condiviso di via Scaldasole 10/12 di Milano. Intervengolo Laila Sit Aboha, Alessandro Cane e Rawan Yaghi.

    Sabato 28 maggio h. 18.30 alla Libreria Griot di via di Santa Cecilia 1/a a Roma (zona Trastevere). Intervengono Basma Ghalayini, Federica Pistono e Luigi Lorusso.

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  • 10,00

    LA SCUOLA CHE VORREI Attività di potenziamento - Scuola Secondaria di I Grado a.s. 2020/2021 Istituto Comprensivo Mahatma Gandhi (Roma) Plessi via Corinaldo, piazza Paolo Rossi La Balena in copertina[...]

    La scuola che vorrei

    10,00

    LA SCUOLA CHE VORREI


    Attività di potenziamento – Scuola Secondaria di I Grado a.s. 2020/2021
    Istituto Comprensivo Mahatma Gandhi (Roma)
    Plessi via Corinaldo, piazza Paolo Rossi

    La Balena in copertina è il logo dell’IC Mahatma Gandhi.

    Il logo rimanda naturalmente alla balena della fontana posta nella piazza dedicata ai bambini del quartiere di S. Basilio. Ma la balena nei suoi vari colori rappresenta anche l’insieme delle diversità che nella loro compattezza e interazione entrano in una dimensione di forza e potenza, espressa appunto dall’immagine della balena. La balena è un animale forte, potente, che non resta vicino alla riva ma che percorre i mari aperti superando i limiti e gli ostacoli che incontra sul suo percorso.

    Nel logo è sintetizzato lo spirito che ispira l’azione dell’IC Gandhi.

    La scuola vuole che i ragazzi nella loro diversità stiano insieme, che lavorino insieme e che la diversità si trasformi in un elemento di forza; che il loro stare insieme li porti a costruire una realtà personale che li spinga a superare le difficoltà, ad avere orizzonti ampi, ad andare oltre i loro limiti per costruirsi come persone in un mondo in cui abbiano piena cittadinanza e nel quale possano contribuire da protagonisti alla costruzione di un futuro migliore.

    Ed è in questa prospettiva che è nata l’idea di scrivere un libro da parte della scuola secondaria inferiore. In un periodo di difficoltà quale quello legato all’esperienza del Covid 19, gli studenti, insieme ai loro insegnanti, hanno tentato, partendo dall’esperienza che stavano vivendo, di mettere a fuoco percezioni e bisogni nel tentativo di capire attraverso il desiderio e il sogno quale fosse la direzione verso la quale la scuola doveva incamminarsi per un reale miglioramento.

    Il risultato è un caleidoscopio attraverso cui, insieme ai ragazzi, ci si può proiettare in visioni “utopiche” consapevoli che il desiderio di rendere concreto il sogno è il motore alla base di ogni impegno quotidiano per il miglioramento della realtà in cui si vive.

    Il libro sarà disponibile durante la festa di fine anno scolastico nei plessi dell’Istituto Comprensivo Mahatma Gandhi di Roma, lunedì 7 giugno dalle 15.30 alle 18.30.

    Esaurito

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    A piè di pagina

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    A piè di pagina – Sentieri e letture nella Valle dei Calanchi è un progetto finanziato dalla Regione Lazio nell’ambito dell’Asse 3 “Istruzione e formazione” del POR Lazio FSE 2014-2020.

    Durante l’anno scolastico 2021-2022 le classi delle scuole secondarie di I grado dell’Istituto Fratelli Agosti di Bagnoregio e di Castiglione in Teverina e i ragazzi e le ragazze coinvolte dall’amministrazione comunale di Celleno hanno partecipato a escursioni guidate, incontri con gli autori, laboratori, al fine di conoscere meglio il proprio territorio e di avvicinarsi al mondo del libro in una maniera un po’ diversa dal solito: camminando all’aria aperta, potendo incontrare e dialogare direttamente con chi i libri li scrive, li realizza, li impagina.

    A piè di pagina: unire il libro e il camminare, due mondi apparentemente distanti. Se cammino non posso leggere, se leggo sto fermo, possibilmente seduto.
    Sentieri e letture: camminando nella natura leggo le tracce delle piante, degli animali, degli esseri umani che sono con me o che sono passati prima di me. E leggendo posso compiere infiniti passi in mondi fantastici o reali, incontrare culture e persone lontane.
    Nella Valle dei Calanchi, un territorio nel Lazio tutto da esplorare, dove ragazzi e ragazze possono ancora facilmente accedere a boschi, sentieri e campagne a pochi passi da casa.

    Qui puoi scaricare gratuitamente il pdf del libro con i testi e i disegni realizzati da ragazzi e ragazze partecipanti al progetto e i saluti  e le riflessioni di Paola Adami (dirigente scolastica I.O. Fratelli Agosti), Marco Bianchi (sindaco di Celleno), Valentino Gasparri (sindaco di Lubriano) e dei formatori e formatrici coinvolti nel progetto: Marco Bartolomucci, Patrizia Fiocchetti, Marco Saverio Loperfido, Mirko Pacioni, Sabrina Ramacci, Francesca Mara Tosolini Santelli, con le fotografie di Marina Vincenti.

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    L’equilibrista

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    L’equilibrista – Un racconto familiare tra malattia e assistenza

    Marco e Sabrina sono una giovane coppia, sportivi, amano viaggiare, si sono da poco sposati e stanno per avere un figlio. Hanno tanti progetti, Marco vuole fare il documentarista e Sabrina continuare il suo lavoro di maestra elementare.
    All’improvviso, qualcosa sconvolge le loro vite: si chiama SLA, Sclerosi Laterale Amiotrofica, colpisce Sabrina con una diagnosi terribile che le lascia, a detta dei medici, pochi anni di vita. Tutto cambia, e mantenere in equilibrio i pezzi della loro vita sconvolta non è facile.
    Marco Leopardi racconta un punto di vista poco conosciuto, quello delle persone che assistono chi si ammala. Tra difficoltà, ricerca di cure, incomprensioni, sensi di colpa, un racconto crudo e onesto, senza falsi pietismi. La malattia accompagna la vita di Sabrina e dei familiari da ormai molti anni, ma non ha spento la voglia di vivere dei suoi componenti. Marco a volte si sente così: un equilibrista, in bilico su un filo, che si muove un passo dopo l’altro.
    Il libro racconta inoltre le lotte con l’associazione Luca Coscioni per i diritti delle persone con disabilità gravi e terminali, tra cui quello all’eutanasia.

    Ho finito di leggerle questo nostro racconto. Chiudo il computer, le chiedo che ne pensa. Un lungo sospiro anticipa la caduta della sua testa sul petto. Sabrina non ha più la forza di gestire i suoi movimenti. Gli occhi guardano in alto per incrociare i miei e le palpebre si chiudono lungamente un paio di volte. Finalmente li riapre e il viso s’illumina con un sorriso.

    Marco Leopardi è nato a Roma nel 1961. Dopo aver conseguito il diploma universitario all’Istituto Superiore di Educazione Fisica di L’Aquila studia fotografia e realizza reportage a carattere artistico, antropologico e ambientale in Italia e all’estero per alcuni magazine italiani.
    Per molti anni è stato insegnante di scienze motorie. Dal 1990 realizza documentari, curandone la regia e la fotografia. I suoi lavori riguardano argomenti sociali, antropologici, ambientali e sono trasmessi dalla RAI e da emittenti estere. Numerosi sono stati i riconoscimenti e le partecipazioni dei suoi documentari a festival internazionali.
    Nel 1992 ha sposato Sabrina Di Giulio a cui pochi anni dopo è stata diagnosticata la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). L’equilibrista è il suo primo libro.

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    Palestina 2048

    A partire da 4,99

    Palestina 2048 – Racconti a un secolo dalla Nakba pone una domanda a dodici scrittori e scrittrici palestinesi: come immagini il tuo paese a cento anni dalla Nakba, l’evento traumatico avvenuto nel 1948 che segnò la vita e il destino del popolo palestinese, con l’espulsione dalle proprie case e la sottrazione della terra da parte del nascente stato di Israele? Dopo un secolo di occupazione, oppressione, isolamento, perdita di diritti si raggiungerà la pace e la giustizia o le tecnologie future non faranno altro che amplificare le sofferenze dei palestinesi?
    Questi racconti, che vanno dal noir fantascientifico, alla distopia, alla commedia tecnologica, utilizzano le chiavi di lettura del futuro per interpretare la realtà della Palestina e dei palestinesi di oggi. Incontreremo sciami di droni, rivolte digitali, realtà virtuali che attraversano lo spazio e il tempo, trattati di pace lungo universi paralleli e anche un supereroe palestinese, in quella che è probabilmente la prima antologia di fantascienza palestinese mai realizzata.

    Racconti di Tasnim Abutabikh, Emad El-Din Aysha, Selma Dabbagh, Saleem Haddad, Anwar Hamed, Majd Kayyal, Mazen Maarouf, Abdalmuti Maqboul, Ahmed Masoud, Talal Abu Shawish, Rawan Yaghi, Samir El-Youssef.

    «La fantascienza ha un valore politico in quanto ci fornisce delle lenti attraverso le quali vedere la situazione attuale. L’intento di Palestina 2048 è quello di contribuire a strappare il potere della narrazione del futuro dalle mani del colonizzatore/occupante/oppressore; di fornire il linguaggio e gli strumenti della fantascienza al colonizzato; strumenti che possono essere riproposti per comprendere e resistere alle persistenti narrazioni del colonialismo capitalista».

    Basma Ghalayini

    «Cosa augurare a questo nucleo di scrittori palestinesi? Quello che nemmeno loro osano immaginare; una Palestina unita, laica, aconfessionale, in cui arabi ed ebrei possano convivere. E magari una Palestina socialista, perché no. Serviranno molti scontri e lutti per giungere allo scopo, ma chi sa scrivere così bene sa anche battersi bene».

    Valerio Evangelisti

     

    prossime presentazioni: sabato 21 maggio h. 19 al Giardino Condiviso di via Scaldasole 10/12 di Milano. Intervengolo Laila Sit Aboha, Alessandro Cane e Rawan Yaghi.

    Sabato 28 maggio h. 18.30 alla Libreria Griot di via di Santa Cecilia 1/a a Roma (zona Trastevere). Intervengono Basma Ghalayini, Federica Pistono e Luigi Lorusso.

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    La scuola che vorrei

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    LA SCUOLA CHE VORREI


    Attività di potenziamento – Scuola Secondaria di I Grado a.s. 2020/2021
    Istituto Comprensivo Mahatma Gandhi (Roma)
    Plessi via Corinaldo, piazza Paolo Rossi

    La Balena in copertina è il logo dell’IC Mahatma Gandhi.

    Il logo rimanda naturalmente alla balena della fontana posta nella piazza dedicata ai bambini del quartiere di S. Basilio. Ma la balena nei suoi vari colori rappresenta anche l’insieme delle diversità che nella loro compattezza e interazione entrano in una dimensione di forza e potenza, espressa appunto dall’immagine della balena. La balena è un animale forte, potente, che non resta vicino alla riva ma che percorre i mari aperti superando i limiti e gli ostacoli che incontra sul suo percorso.

    Nel logo è sintetizzato lo spirito che ispira l’azione dell’IC Gandhi.

    La scuola vuole che i ragazzi nella loro diversità stiano insieme, che lavorino insieme e che la diversità si trasformi in un elemento di forza; che il loro stare insieme li porti a costruire una realtà personale che li spinga a superare le difficoltà, ad avere orizzonti ampi, ad andare oltre i loro limiti per costruirsi come persone in un mondo in cui abbiano piena cittadinanza e nel quale possano contribuire da protagonisti alla costruzione di un futuro migliore.

    Ed è in questa prospettiva che è nata l’idea di scrivere un libro da parte della scuola secondaria inferiore. In un periodo di difficoltà quale quello legato all’esperienza del Covid 19, gli studenti, insieme ai loro insegnanti, hanno tentato, partendo dall’esperienza che stavano vivendo, di mettere a fuoco percezioni e bisogni nel tentativo di capire attraverso il desiderio e il sogno quale fosse la direzione verso la quale la scuola doveva incamminarsi per un reale miglioramento.

    Il risultato è un caleidoscopio attraverso cui, insieme ai ragazzi, ci si può proiettare in visioni “utopiche” consapevoli che il desiderio di rendere concreto il sogno è il motore alla base di ogni impegno quotidiano per il miglioramento della realtà in cui si vive.

    Il libro sarà disponibile durante la festa di fine anno scolastico nei plessi dell’Istituto Comprensivo Mahatma Gandhi di Roma, lunedì 7 giugno dalle 15.30 alle 18.30.

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