da Nena News (qui l’articolo originale)
Nell’anniversario di “Margine Protettivo”, esce nella versione italiana “Gaza Writes Back”, un libro di racconti che commemora la precedente aggressione israeliana sul territorio palestinese

di Cristina Micalusi

Gaza Writes BackRoma, 9 luglio 2015, Nena News – A un anno da “Margine Protettivo”, l’ennesima guerra scatenata da Israele contro una popolazione indifesa, qual è quella di Gaza, esce nella versione italiana Gaza Writes Back, un libro di racconti che commemora “Piombo Fuso” la precedente aggressione israeliana sul territorio palestinese di Gaza.

Questo libro ricorda e commemora quei giorni pieni di dolore e atrocità, ma ricorda al mondo l’esistenza di una patria del popolo palestinese. Lo fa con una narrativa giovane tramite scrittori e scrittrici di Gaza, in inglese senza filtri e codici di non-palestinesi.

Il testo è la testimonianza che raccontare storie è un atto di resistenza, di costruzione della propria memoria; perché nel libro non si commemorano solo gli otto anni di Piombo Fuso, ma la Palestina tutta. Quella raccontata dagli anziani, quella perduta e mai più ritrovata, quella dei Territori Occupata, di Gerusalemme, del Muro di separazione.

In questi giovani scrittori di Gaza c’è una Palestina che non hanno mai conosciuto ma che è ben presente nel loro essere palestinesi ed è quel territorio dove coesistevano da tempo persone di ogni etnia, religione, fede. Quella Palestina che purtroppo oggi è connotata sempre più spesso da parole quali morte, restrizioni, sofferenze, isolamento a cui Israele l’ha costretta.

Le storie di Gaza Writes Back sono scritte da quindici autori di cui solo tre uomini, che sono cresciuti con l’occupazione, con l’invecchiamento della leadership palestinese, con i molti voltagabbana della comunità internazionale.
I racconti hanno uno stile, un punto di vista e trame differenti.

Va inoltre ricordato che anche prima della guerra questi ragazzi palestinesi, come qualsiasi ragazzo del mondo, usavano Facebook, Twitter, scrivere post su un blog, ma durante Piombo Fuso erano particolarmente spinti dalla voglia di raccontare al mondo cosa stava accadendo, di rompere l’isolamento che Israele imponeva, e impone tuttora, loro costantemente.

Tutta questa scrittura iniziale puramente descrittiva è poi sfociata nella narrativa di questo testo, perché perdere la propria Storia e non ricordare è come morire.
Ma questi ragazzi con la loro nuova resistenza sanno che la memoria è un’àncora di salvezza. Nena News

Titolo: “Gaza Writes Back” – Racconti di giovani autori e autrici da Gaza, Palestina.

A cura di : Refaat Alareer

Editore: LORUSSO

 

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